SPazio RItmo COrpo

Laboratorio teatrale condotto da Andrea Fiorentini, Letteria Giuffrè, Tazio Torrini.

Con questa nuova esperienza Telluris Associati propone il suo secondo anno di formazione teatrale dove il corpo e ciò che lo circonda saranno l’oggetto della nostra indagine e della nostra proposta di lavoro. Ancor prima del testo teatrale e della “recitazione”, spazio ritmo e corpo sono gli elementi basilari dello stare in scena.
Partendo dal lavoro su di se e sulla relazione armonica con i compagni, ci muoveremo sui concetti di spazio e ritmo. Contemporaneamente ci avvicineremo al lavoro sulla voce e il testo per approdare ad una dimostrazione che concluderà il nostro percorso.
Il laboratorio è articolato in due fasi indipendenti l’una dall’altra, la prima sessione si terrà nel mese di maggio e la seconda in quello di giugno 2010.

Per iscrizioni inviare un curriculum e una breve lettera di intenti a:

tellurisassociati@libero.it


Venerdi scorso, 27 novembre, presso il Centro per l’Arte Contemporanea Cirri di Pontedera, è stato presentato il volume “Atelier della fiaba” dei Telluris Associati, curato da Grazia Batini.

Primo della neonata collana “Libera Espressione“, il libro raccoglie e documenta i cinque anni (2004-2009) del progetto omonimo di arte e pedagogia dell’infanzia, ideato e realizzato dai Telluris, e promosso dagli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Pontedera. All’Atelier della Fiaba hanno partecipato complessivamente un migliaio di bambini, oltre ai numerosi insegnanti e genitori coinvolti.

Il progetto, costituito da laboratori guidati da artisti professionisti, ha come scopo principale quello di valorizzare la creatività dei bambini in rapporto al teatro. In particolare, il lavoro di incontro-dialogo con i bambini si è sviluppato a partire dal mondo delle fiabe, che sono state scelte e rese “interattive” per far emergere le potenzialità espressive e creative dei bambini attraverso i vari linguaggi del fare artistico. Da qui, una serie di conseguenze benefiche, di natura pedagogica, sociale e culturale.

Nel suo testo introduttivo “Cambiare noi adulti stando accanto ai bambini”, Daniela Pampaloni (dirigente scolastica, ex-assessore alla Cultura e “musa” istituzionale del Progetto), ha infatti osservato: “Le proposte culturali come L’Atelier della Fiaba che si snodano in attività fra teatro, video, musica e pittura lungo i tracciati di storie fiabesche provenienti dai vari continenti sono una delle risposte culturalmente e didatticamente più adatte per contrastare l’appiattimento dei cervelli dei nostri ragazzi”. Si tratta, in fondo, di  quegli “Stimoli Culturali di Qualità di cui i bambini hanno bisogno per la costruzione del Carattere e della Cultura”.

A presentare il volume nell’incontro col pubblico di Pontedera moderato da Grazia Batini, sono stati alcuni protagonisti del Progetto (e autori di rispettive sezioni nel volume) - Letteria Giuffrè Pagano, Cesare Galli e Joey Vanacore -, preceduti dagli interventi di Liviana Canovai, Assessore in carica alla Pubblica Istruzione del Comune di Pontedera, e di Daniela Pampaloni.

Carlo Fortini/Telluris – Pontedera, 29 nov. 2009

I Telluris Associati a Fiabesque 2009

“Atelier della fiaba”


20, 26 dicembre ‘09
6 gennaio ‘10

Via Matteotti, 42

Peccioli: la città delle fiabe

Questo è un luogo in cui si “fabbricano” le fiabe, nuove e vecchie, vicine e lontane… Un grande libro sarà realizzato da tutti i bambini (e dai loro genitori) che parteciperanno al laboratorio, grandi pagine dove scrivere frammenti di fiabe ascoltate durante Fiabesque o colte nei libri messi a disposizione nello spazio del laboratorio.Le pagine saranno arricchite anche da disegni, pitture, collage. Il laboratorio si modificherà in ogni momento, ci saranno momenti per suoni e musiche, letture e narrazioni, video proiezioni e giochi con le ombre.
Apparirà così una fiaba squinternata, ma composta un po’ da tutti, grandi e piccoli. I partecipanti illustreranno a loro piacimento scene di fiabe varie, raccattate un po’ qua e un po’ là. Ciascuno potrà realizzare pagine da inserire nel libro, o lasciare fogli sparsi da appendere nei vicoli o, ancora, portarli via con sé in un luogo segreto.

www.fiabesque.org



Presentazione dell’attrice Silvia Pasello al libro “Atelier della fiaba”


“… è l’acquisizione di una sicura comprensione di quello che può o dovrebbe essere il significato della propria vita a costituire il raggiungimento della maturità psicologica. “

B. BETTELHEIM, Il mondo incantato


In un tempo in cui l’immobilismo è in marcia, nonostante le parvenze del “progresso”, i gesti di coloro che ancora si pongono domande sulla cultura, sembrano essere privi di forza, esausti. Una crescente domanda sul senso di ciò che si intraprende abita coloro che avvertono il pericolo dell’invadente cultura del mercato che ha già fritto i cervelli di molti e che soprattutto minaccia l’integrità dei più giovani.
Che fare?
Si può almeno immaginare un luogo in cui proporre una visione del mondo che rispetti la natura dell’essere umano e produca azioni efficaci per il cambiamento. Una Scuola.
Immaginiamo una Scuola che sia una vera esperienza di crescita, di sviluppo delle risorse interiori, in grado di aiutare il bambino, l’adolescente, il ragazzo, ad acquisire la capacità di riconoscere la propria individualità perché riconosce e rispetta quella dell’altro, un luogo dove lo stupore e la meraviglia siano davvero il principio su cui si basa la conoscenza, dove le pratiche del sapere costituiscano esperienze marcanti. Dove studiare sia desiderare.
Una Scuola della Comprensione, dove comprendere non significa soltanto apprendere nozioni e ritenere informazioni, ma soprattutto incorporare il sapere per poter affrontare la propria vita.

Uno slancio immaginativo può rigenerare le forze e aiutare a valutare gli accadimenti e i tentativi concreti che vengono fatti per non cedere all’impero del nulla.
Di questi tentativi, le esperienze che hanno dato vita e forma a questo libro sono un esempio significativo. L’incontro tra il mondo della scuola e il mondo dell’arte assume valore perché contribuisce a creare un altro genere di relazioni all’interno della scuola. Attraverso le presenza degli artisti, si possono pensare momenti di studio in cui la capacità creativa dei ragazzi viene chiamata in causa senza essere sottomessa al dovere di un risultato, ma piuttosto alla responsabilità e comprensione di un processo. Si tratta di educare ad una disciplina interiore, alla responsabilità individuale nei confronti del proprio fare, tratti imprescindibili del processo creativo.
Questo tipo di incontro è tanto più efficace quanto non si pone come momento alternativo al procedimento scolastico, ma, mantenendo ferme le caratteristiche e le differenze di linguaggio, testimonia la complessità e la ricchezza dei percorsi dell’umano sentire.
Che cosa si può imparare dagli artisti e dal loro lavoro?
Sostanzialmente l’amore e la pazienza che ogni cammino di sviluppo di sé richiede, ma anche il gioco e il gusto del bello di cui ogni esistenza umana ha un vitale bisogno.

Silvia Pasello

*******************************************************************************

Corsi di aggiornamento per  insegnanti

Anche quest’anno sono in programmazione i corsi di aggiornamento dedicati alle educatrici e insegnanti del nido e della scuola dell’infanzia. L’arte visiva o l’espressività teatrale e il racconto sono i temi dei nostri seminari

visualizza programma corso

____________________________________________________________________

Scoprire il teatro con i bambini

Prende il via a Novembre il progetto “Atelier della fiaba” 2009/2010 promosso dall’Assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Pontedera i bambini delle scuole dell’infanzia

visualizza progetto Atelier della fiaba

___________________________________________________________________

Forme, visioni e altre realtà

Nel progetto “Atelier della fiaba” 2009/2010 vi è una sezione dedicata all’Arte visiva, le scuole o i gruppi interessati possono contattare l’Associazione

visualizza progetto Arti visive


Messina, Cinema-Teatro Savio, via Lenzi 24.

Martedì 15 settembre, ore 21,00

La tournée di esordio della performance teatrale La colonna infinita approda in Sicilia per un appuntamento col pubblico di Messina. Dopo gli appuntamenti estivi nelle città di La Spezia, Roma, Padova, Milano e Firenze, la performance teatrale va in scena al teatro Savio in occasione della IX Conferenza Annuale della EASR (European Association for the Study of Religionshttp://ww2.unime.it/easr09/ita/index.html) che si svolgerà nella Città dello Stretto dal 14 al 17 settembre. La pièce, incentrata sulla figura di Constantin Brancusi che ha rivoluzionato la scultura del Novecento, ha infatti come autore il noto storico delle religioni Mircea Eliade, ormai conosciuto anche come scrittore e recentemente scoperto dal cinema grazie al film Youth without youth (”Un’altra giovinezza”) di Francis Ford Coppola.

Si tratta della prima messa in scena de La colonna infinita in Italia, dove il teatro di Eliade in generale è ancora quasi sconosciuto. Lo spettacolo è prodotto dalla compagnia toscana Telluris Associati, in collaborazione col Forum degli intellettuali romeni d’Italia.

Il testo, ancora inedito in Italia, è stato tradotto da Horia Corneliu Cicortas dall’originale romeno (Coloana nesfârşită) e messo in scena dalla messinese Letteria Giuffrè Pagano per l’attore Tazio Torrini.

Voci correlate: la recensione di Teo Orlando su Gothic Network.

La colonna infinita

il 29 agosto alle ore 21.00

CASTELLO DI CENNINA

Arezzo

foto di C.H.Cicortas
foto: CycoLab

Una recente intervista di Alina Lungu alla regista (che uscirà a ottobre in traduzione romena sulla rivista “Tribuna” di Cluj) può essere letta in anteprima sul sito web di FIRI.


villa vogel

Nell’ambito di ArtEstate 2009, promosso dal Comune di Firenze e dal Quartiere 4, la compagnia Telluris Associati presenta lo spettacolo La colonna infinita nel Chiostro di Villa Vogel. L’installazione resterà fino al 2 agosto, ingresso libero.


locandina_firenze

Il 29 e il 30 maggio scorsi è andata in scena nella suggestiva cornice dell’Accademia di Romania a Villa Borghese la pièce teatrale La colonna infinita, nell’ambito della manifestazione artistica Spazi aperti, con la regia di Letteria Giuffrè Pagano. Si tratta di un testo, pressoché sconosciuto in Italia, scritto dal grande storico delle religioni Mircea Eliade (Bucarest 1907 – Chicago 1986) e dedicato allo scultore Constantin Brâncuşi (Hobiţa, 1876 – Parigi 1957).

Il tema de La colonna infinita, icasticamente tradotta da Horia Corneliu Cicortaş, intreccia numerose tematiche artistiche ed estetiche con spunti filosofici e matematici. Nella pièce si riscontrano numerosi temi dell’Eliade studioso di cultura rinascimentale e di scienze esoteriche.

Lo spettacolo si svolge come un paradossale dialogo in forma di monologo: la voce recitante dell’attore – lo straordinario Tazio Torrini, capace di recitare indissolubilmente con la voce, la mente e il corpo – si rivolge ad un Altro immaginario, che altri non è che il doppio di sé stesso. Come non è possibile realmente creare qualcosa di diverso dalla propria opera prima, così, viene quasi suggerito, non è possibile dialogare realmente con altri interlocutori che con sé stessi. È questo il dramma di Brâncuşi, che emerge con particolare pathos nel testo di Eliade: “bisogna diffidare di chi, se ha fatto una copia perfetta della propria opera, pensa di non potersi più superare!”.

LEGGI IL RESTO SU:

http://www.gothicnetwork.org/articoli/colonna-infinita-eliade-monumento-transilvano-con-echi-borgesiani/

Volantino

Pagina successiva »