chi siamo


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I Telluris Associati nascono nel 1998 a Firenze. Il gruppo si forma nell’ambito del Teatro Studio di Scandicci e fino al 2000 partecipa al laboratorio della compagnia Krypton e alcuni elementi del gruppo collaborano a spettacoli diretti da Giancarlo Cauteruccio e Fulvio Cauteruccio. In questi anni i Telluris propongono performance e spettacoli indipendenti in cui si sperimentano possibili relazioni tra corpo, video, arti visive e ambienti sonori. Nel 2000 sono censiti da “Il debutto di Amleto” promosso dall’ETI tra i giovani gruppi emergenti della Toscana, e sono selezionati al festival“Paris-Berlin festival” nel settore video, presso il Centre Pompidou di Parigi.

Dal 2000 i Telluris lavorano a Pontedera dove, in un primo momento, approfondiscono il lavoro dell’attore incontrando diversi artisti nel circuito del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale (oggi Fondazione di Pontedera Teatro), in seguito si dedicano alle loro produzioni indipendenti. Il gruppo qui si arricchisce di nuovi elementi e diventa Associazione culturale di creazione e produzione teatrale e artistica”.
Lo scopo principale del collettivo è quello di creare e promuovere azioni culturali nel territorio, collaborare con istituzioni e artisti, accrescere la conoscenza dell’arte come esperienza del fare favorendo la partecipazione attiva del pubblico e lo sconfinamento delle arti. In questo senso di particolare interesse è l’attività creativa che il gruppo promuove nell’ambito della ricerca artistico-pedagogica per l’infanziaNel 2001 infatti iniziano un percorso artistico e pedagogico con i bambini delle scuole del territorio promossi dalla Fondazione Pontedera Teatro (2001-2003)e dal Comune di Pontedera (dal 2003).
I Telluris Associati partecipano a  iniziative culturali e festival anche in ambito internazionale. Dal 2010 al 2015 hanno organizzato a Roma, presso l’Accademia di Romania, il festival di teatro e arti performative teatROmania_emersioni sceniche (direzione artistica: Letteria Giuffrè Pagano). Tra le ultime produzioni, L’illusionista (dal “Teatro decomposto” di Matei Visniec), rappresentato sulle scene di diverse città e festival in Italia, Romania e Germania.
 

Letteria Giuffrè Pagano

Artista visiva e regista, nata a Messina nel 1977, dopo la maturità artistica si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2000 con una tesi in Estetica, Corpo e rappresentazione. Nel 1998 presenta la sua prima mostra personale Spasmi nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Messina, nel 2000 il suo primo spettacolo come regista, HOR. Nel 1999 fonda il gruppo di ricerca in arti visive e performative Telluris Associati. Partecipa a esposizioni, rassegne e festival in Italia e all’estero, tra i suoi progetti Around the temple presso il Sanskriti Kendra di New Delhi, nel 2004 e Other Lives , presso lo stesso Centro, nel 2008 (progetto vincitore della borsa “Moving Up”: Gai, giovani artisti italiani, Ministero dei Beni e Attività Culturali, Presidenza del Consiglio dei Ministri). Vince la terza edizione del premio La Torre Grossa, Festival internazionale del documentario a cura della Mediateca Regionale Toscana col cortometraggio sperimentale Around the temple, selezionato nel 2005 al Festival du Film de Strasbourg  e al New York short film festival. Tra i progetti degli ultimi anni: la partecipazione a By the way, performance di teatro e arti visive, presentata al Singapore Theatre Festival del 2006; Passaggi, personale a Oradea (Romania) nel 2007; Altre vite personale presso il Centro per l’Arte Cirri di Pontedera e la regia dello spettacolo La colonna infinita, compagnia Telluris Associati, nel 2009.
Alcune sue opere pittoriche fanno parte di collezioni private, risiede a Pontedera e collabora con istituzioni, teatri e artisti internazionali.
 

Tazio Torrini

nato nel 1976, originario di Cavriglia, in provincia di Arezzo, risiede a Pontedera da circa sette anni. Dedicatosi al teatro fino dalla adolescenza, ha debuttato professionalmente nel 1997 come protagonista nel film “Il  più lungo giorno” di Roberto Riviello.
Nel medesimo anno incontra Letteria Giuffrè  durante il corso biennale di teatro tenuto da Fulvio Cauteruccio presso il Teatro Studio di Scandicci.
Il sodalizio con Letteria ha inizio nel 1998 col monologo  “HOR” e la creazione del gruppo Telluris Associati. Lavora con importanti compagnie di ricerca come Compagnia Kripton e Remondi&Caporossi. Nel 2000-2001 frequenta la scuola per attori del Teatro Stabile di Genova. Nel 2001 arriva a Pontedera per prendere parte al progetto di Telluris “Scenderanno la dolci piogge”.
Incontra Roberto Bacci, regista e direttore artistico della Fondazione Pontedera Teatro, prendendo parte a tutti gli ultimi spettacoli: “Il raglio dell’asino” (2003), “Aspettando Godot” (2005), “Amleto” (2007), “La via di scampo” (2007), “Mutando riposa” (2009). Nel frattempo ha continuato la sua attività di collaborazione occasionale con altre compagnie, partecipazione a produzioni cinematografiche, conduzione di laboratorii teatrali.
 

Umberto Fabi

“Figlio d’arte” (mio padre fu poeta e pittore) fui indirizzato da giovanissimo verso le arti pittoriche e plastiche, nonché alle tecniche di base in uso nel teatro (canto e dizione). Terminati gli studi m’interessai di teatro frequentando i primi corsi e seminari, svolgendo contemporaneamente un apprendistato “a bottega” nel campo della “ricerca teatrale”. Professionalmente iniziai nell’87, quando mi fu offerto di partecipare come attore ad uno spettacolo teatrale che vinse il Premio Nazionale di Teatro Festival di Padova. Da quel momento mi dedicai pressoché esclusivamente a “cose di teatro”, lavorando prevalentemente nel “teatro di ricerca” e “teatro ragazzi”; luoghi privilegiati dove scoprire ed esprimere nuovi linguaggi artistici. Nel ’90 entrai stabilmente nel T.S.B.M. di Otello Sarzi, compagnia “storica”, nel contempo scuola di tradizione e d’innovazione, tra le prime in Italia a sperimentare e promuovere il teatro per ragazzi; una “compagnia-scuola-bottega” dalla quale sono passati alcuni tra i migliori artisti che oggi lavorano in questo particolare settore. In questo gruppo mi formo professionalmente come aiuto-regista, regista e autore di testi per il teatro (due miei lavori “Il giardino di Gulliver” e “La danza di Oz” furono selezionati dall’ETI per la fase finale del premio “Stregagatto”) realizzando una quindicina di messe in scena, che hanno partecipato alle più importanti rassegne nazionali di teatro ragazzi e di figura. Sempre con questa compagnia appresi l’arte del “burattinaio”; esperienza preziosissima per la completezza dell’attore. Inoltre assunsi diversi incarichi di: amministratore di giro, direttore di scena e direttore artistico. Dal ’98 lavoro autonomamente per sviluppare ed affinare un “personale” percorso artistico d’esplorazione sui linguaggi teatrali ed espressivi. Attualmente, mi applico all’insegnamento e alla sperimentazione teatrale nella scuola, luogo ideale per la ricerca espressiva e artistica. In questo ambito lavoro principalmente presso il Liceo Classico Statale G.D.Romagnosi di Parma, come titolare della cattedra di “attività e cultura teatrale”. Dal ’95, sempre nello stesso istituto, abbiamo allestito un “laboratorio permanente” (l’istituto è scuola Polo per il ministero dell’Istruzione) dove produciamo allestimenti che partecipano ai più importanti festival nazionali del teatro giovanile. Proseguo il mio percorso artistico come attore in progetti di teatro di ricerca, continuo ad esperire nel campo della vocalità e del canto; e pratico l’arte marziale dell’ aikido (progetto speciale per danzatori ed attori) con l’Accademia lombardo-piemontese.
 

Cesare Galli

Nasce a Soresina (Cremona) nel 1972. A Parma segue per alcuni anni il laboratorio permanente del Teatro dello Spillo e prende parte ad alcuni spettacoli tra cui “Prometeo” e “La lezione” sotto la direzione di Liliano Lamberti, regista e pedagogo teatrale, impegnato anche nel campo del disagio psichico. Conosce altre visioni di teatro attraverso Danio Manfredini, Gabriella Bartolomei e Monica Francia.
Sempre a Parma lavora con Umberto Fabi, attore, regista e drammaturgo, mettendo in scena spettacoli per ragazzi e bambini tra cui “I viaggi di Gulliver” e “La casa del giudice”.
A Milano studia il metodo Strasberg con Renzo Casali alla Scuola Europea di Teatro e Cinema presso la Comuna Baires, partecipa a spettacoli, performance, (“Das Bauhaus Fest”, “A clean and well-lightened place”…) ed entra in contatto con il lavoro di Mamadou Dioume (attore di Peter Brook) e di Daniele Finzi Pasca (clown-attore)
Dal 2000 è al C.S.R.T di Pontedera dove frequenta corsi di alta formazione per attori, prende parte a gruppi di lavoro e allo spettacolo “Servo vostro”. Importanti gli incontri con Roberto Bacci, Jerzy Stuhr, Nicolaj Cindiaykin, Cacà Carvalho, Stefano Vercelli, Silvia e Luisa Pasello.
Nel 2001 entra nei Telluris Associati con cui crea e produce diversi spettacoli tra cui “Scenderanno le dolci piogge”, “Suoni di volo”, Bambini sarete voi”,  e parallelamente conduce progetti di sperimentazione pedagogico-teatrale con  bambini e adulti. Cura l’allestimento di mostre e installazioni. Si dedica allo studio delle fiabe e del gioco nell’infanzia. Da quest’anno in poi segue il lavoro di attori e registi che hanno in vari modi seguito il percorso di Jerzy Grotowski: Anne Zenour, Rena Mirecka, Iben Nagel Rasmussen e Maud Robart. Dal 2004 inizia un percorso di pedagogia artistica insieme a Magdalena Pietruska e Roger Rolin dell’Institutet for Scenkonst di Goteborg (Svezia), con cui attualmente collabora ad un progetto internazionale di ricerca teatrale. E’ organizzatore e regista degli spettacoli per l’evento Fiabesque dal 2008 a Peccioli (Pisa).
 

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