scenderanno le dolci piogge

SCENDERANNO LE DOLCI PIOGGE

In una notte che non vedrà l’alba di un nuovo giorno, all’ Hotel Scirocco due camerieri, fedeli fino alla fine al loro lavoro, ed un’avventrice sfuggita al suo mondo di compromessi, rimangono soli attendendo in una ricercata e disperata normalità, l’inesorabile fine.

Procediamo con l’idea di questo spettacolo già da qualche tempo, e tra tentativi, sostituzioni, difficoltà di sostentamento, sembra quasi che questo lavoro perseguiti noi più che noi lui. Andiamo verso un’atmosfera assurda e sospesa, verso un luogo di confine, dove il normale ordine delle cose può essere sovvertito, dove percezione, immaginazione e realtà non trovano più il loro posto. Qui incontriamo i personaggi, due uomini e una donna, in quella che credono sia la loro ultima ora, la loro e dell’umanità intera. Nell’attesa dell’incontro con la morte l’attenzione è rivolta al caos che solleva forze oscure, antiche, voci di dialetti e conflitti eterni da sublimare. Lavoriamo sui ritratti e lo spazio dei dipinti di Francis Bacon, sulla linea dell’azione dei corpi e delle voci, sul coprire quello che c’è e scoprire invece quello che non ci dato di vedere, quello che arriva, l‘invisibile. Una fine imminente, un’esplosione preannunciata, un cataclisma, e tutta la storia umana in fumo. E se qualcuno resta, sulla base di cosa ricomincerà? L’Hotel Scirocco diventa per noi il luogo dell’ultimo conflitto umano, dell’ultimo respiro e della prima domanda. (2003)

Atto unico a tre voci: regia di Letteria Giuffrè Pagano, con Cesare Galli, Letteria Giuffrè e Tazio Torrini, scene e costumi e musiche Telluris, luci Marco Gheri, Cristina Fresia

Presentato a: Pontedera Teatro 2003; Cantiere San Bernardo Pisa 2004; Officina giovani, Prato 2004; Piccoli fuochi, Buti; Stagione 2006 Fondazione Pontedera Teatro

  

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