bambini sarete voi

BAMBINI SARETE VOI

mostra-installazione con follia d’attori

 Bizzarre figure: Umberto Fabi e Cesare Galli

Damigella: Elisa Lombardi

Luci: Cristina Fresia

Regia: Letteria Giuffrè Pagano

In un luogo disabitato ci sono due bizzarre figure…

I Telluris Associati concludono con questa mostra-spettacolo il progetto “Atelier del ritratto: un laboratorio per l’infanzia”, iniziato nel febbraio 2003 a Pontedera con un gruppo di bambini di quattro anni della scuola dell’infanzia.

Il progetto si è articolato in una serie di incontri-laboratorio che, attraverso l’esplorazione del segno e della pittura, hanno portato i bambini a realizzare ciascuno un dipinto su tela: guardare, osservare, agire, giocando secondo le modalità dell’artista intorno ai temi del sogno e all’autoritratto.

Bambini? Bambini sarete voi! O se siete più fortunati potrete diventare…bambini: ma per davvero!

In mostra i ventisei dipinti dei piccoli autori, inizia così il nostro spettacolo: due bizzarre figure, uno squinternato gallerista ed un artista-bambino conducono il pubblico all’interno della mostra. In un territorio dove esiste ancora la magia…

dalle note di regia

Un gioco semplice e un canto che sfugge quasi all’orecchio, un tizio alto su di una bicicletta da bambino. Il tempo è lento, dilatato e pieno, la visione sfocata cerca rimandi e contatti con un immaginario dimenticato. Irrompono parole di Francis Bacon in bocca ad uno squinternato gallerista e     inizia la visita: le due bizzarre figure conducono il loro pubblico all’interno della mostra. Una visione dai colori  sfumati, nella leggerezza di una percettività che ha bisogno di ascolto e delicatezza. Come guardare attraverso una bolla di sapone. Così i due personaggi circensi che ci invitano a prendere visione, assaporare, sentire le figure che emergono dai dipinti.

Un carillon suona e la biciclettina diventa protagonista di un gioco-conflitto tra i due ma c’è ancora spazio per la complicità, per la verità del loro teatrino che seppur piccolo, trova ancora il suo senso.

A questo lavoro siamo arrivati in un tempo abbastanza breve. C’era un’idea qualche suggestione uno spazio affascinante e difficile all’interno di una fabbrica come la Piaggio di Pontedera.

Volevamo allestire in questo luogo una mostra di pittura un po’ particolare: ventiquattro dipinti su tela di cm. 80×80 realizzati dal gruppo di bambini della scuola dell’infanzia che ha partecipato al nostro progetto “L’atelier del ritratto”.  Lavorando intorno al sogno e all’autoritratto, i bambini ci hanno condotto attraverso la pittura in un territorio dove esiste ancora la magia e la percezione è sincera.

L’operazione successiva è stata quella di portare questi dipinti in un luogo dismesso della fabbrica, e qui ha avuto inizio il gioco teatrale. Un luogo abbandonato, sporco, in attesa di una nuova identità, abitato oggi da piccioni e un tempo da uomini e donne in catena di montaggio, è stato per qualche giorno il nostro palcoscenico, o meglio quello di due bizzare figure, scappate forse da un vecchio circo, in gioco tra magia e concretezza.

In collaborazione con: Fondazione Pontedera Teatro, Comune di Pontedera – Assessorato alla Cultura, Accademia di Belle Arti di Firenze.

DOVE: Ex archivio piaggio, Pontedera 2003 – Generazioni Festival /Stazione leopolda, Pisa 2004

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