Fata Flora e Orco veleno

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da un’idea di Elena Bendinelli, di e con Marzia Cerrai, Annalisa Galli, Cesare Galli, regia di Cesare Galli
 

Una fiaba contemporanea in cui si narrano l’incontro-scontro di due mondi agli antipodi: quello della natura e quello del profitto più sfrenato. Con un linguaggio di facile comprensione per i bambini, lo spettacolo parla di alimentazione, di agricoltura e delle insidie che il mondo del profitto tende a tutto ciò che dovrebbe essere diritto di tutti: mangiare cibo sano in un mondo sano.Inizia come un racconto la storia del Castello Armonia: fate, streghe, elfi e gnomi vivono in perfetta simbiosi con la natura, coltivando verdura e frutta secondo principi sani nel rispetto della vita. Si svela poi lo spazio scenico per accogliere, come fosse un sogno, Fata Flora che sullo sfondo dà corpo e voce alla storia narrata in proscenio da Fata Afata.

Prende vita il mondo narrato quando, all’ora di cena, tutti si ritrovano portando a tavola ognuno una specialità cucinata con le proprie mani. L’allegro convivio si interrompe a causa di strani indizi, che sconvolgono la naturalità del luogo e dei suoi abitanti, fino all’arrivo di una lettera nella quale si intima agli abitanti del Castello Armonia di lasciare terre e boschi al Dott. Prof Orco Veleno, perché vi costruisca fabbriche dove si produrranno veleni e cibi plasticosi.Nella terza parte Orco Veleno, un manager un po’ strambo in camice bianco, entra nello spazio scenico, quasi rompendo la finzione teatrale, in una sorpresa che spaventa, tanto è brusca ed invadente, così come lo è la cieca sete di profitto del mondo di oggi.Orco Veleno ingaggia con le fate uno scontro verbale e giocoso in cui si contrappongono due visioni legate alla coltivazione della terra: quella olistica e quella del profitto.Nel finale le fate riescono a redimere l’orco, producendo in lui una vera e propria catarsi che lo porta a vedere il mondo con gli occhi di un bambino e ad abbandonare i suoi nefasti progetti.Lo spettacolo fonde narrazione e registri comico-brillanti con tematiche importanti tra cui l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti in agricoltura, contrapposto alle buone pratiche di coltivazione, l’importanza della biodiversità, la deforestazione in Amazzonia.

Il procedere degli eventi è segnato dall’apparizione di nuovi personaggi e dal progressivo disvelamento dello spazio scenico. Così, di sorpresa in sorpresa, i bambini seguono piacevolmente lo spettacolo per tutti i cinquanta minuti della sua durata.

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