Ombre nel bosco

ombre nel boscocon Tazio Torrini, regia e immagini Letteria Giuffrè Pagano, burattini realizzati da Umberto Fabi e i bambini dell’Atelier della fiaba, foto di scena Carla Pampaluna

C’era una volta e una volta non c’era… questa fiaba, come tutte le fiabe tradizionali, è portatrice di archetipi che parlano direttamente a ciò che di più antico esiste in noi, qualcosa che non ha bisogno di spiegazioni analitiche e giri di parole, ma che semplicemente è, con tutta la forza dell’essere. Normalmente la sola lettura di una fiaba porta ad un diverso livello di ascolto, proprio perché parla con un altro vocabolario, non quello razionale e prosaico ma quello simbolico-narrativo. La mente viene aggirata, messa a riposo, e le immagini possono così raggiungere direttamente l’inconscio. Quando poi a questo linguaggio simbolico se ne fonde un altro della stessa valenza, quello del teatro, allora le due forze si uniscono e completano così che la simbologia della fiaba possa estrinsecarsi pienamente. Questo incontro-spettacolo mantiene la semplicità e la forza della fiaba e si presenta al giovane pubblico nei suoi momenti di narrazione, trasformazione e dialogo.

In questo spettacolo le proiezioni di immagini e ombre offrono al giovane pubblico la possibilità di capire che la tecnologia, oggi a largo uso e consumo di tutti, può essere usata per raccontare una storia e, ancor di più, può parlarci delle nostre immagini interiori, le nostre paure, i nostri desideri. I personaggi e le immagini ci invitano a prendere coscienza dei limiti e delle difficoltà che ognuno di noi trova nell’andare avanti, lungo un cammino difficile segnato però anche da mille e più possibilità di riuscita.

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vedi scheda artistica Ombre nel bosco

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